Non abbiate paura.
Della Vedova 2006
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Italian Libertarians
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Riformatori Liberali
Roxelo
Tocqueville

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Egregio Presidente,
ho accolto con affranto stupore quanto il dipartimento di Stato americano abbia riferito circa la sicurezza dei cittadini americani in Itala.
Lei sarà certamente a conoscenza che nel mio Paese si stia conducendo una lunga e penosa guerra di liberazione per affrancarci da cinque lunghi anni di dittatura, e, certamente sarà consapevole che tale lotta possa costare sacrifici e disordine.
I nostri giovani, la parte più sana della società, sono impegnati, il sabato pomeriggio, a contrastare il tentativo delle forze reazionarie di perpetuare il potere.
Mi sarei aspettato che il Capo della Nazione più democratica al mondo avesse speso qualche parola a favore di questi movimenti invece di invitare alla prudenza i cittadini americani che volessero visitare il nostro bel paese.
A Sua parziale scusante si deve addurre la scarsa conoscenza dei costumi culturali italiani che ha condotto il Suo Dipartimento a ritenere che bruciare le bandiere americane nelle piazze, manifestare di fronte all'ambasciata americana possano essere dettate da un antiamericanismo che pur trova il proprio fondamento storico nell fatto che le truppe americane abbiano occupato il nostro paese dal 1943 al 1945.
Le ragioni di questi atti risiedono proprio nelle nostre connaturate radici culturali nonchè in ragioni di mercato.
Ma Lei sa quanto sia difficlie in Italia trovare bandiere cinesi, iraniane, cubane? E quanto costino? La bandiera a stelle e strisce è di più facile reperibilità, costa meno e, spesso, nella stessa confezione vi è in regalo quella israeliana.
Le manifestazioni davanti all'Ambasciata americana sono molto più frequenti solo per una questione logistica: si trova al centro, in una via ben frequentata e con un numero incredibile di buoni locali dove, appena finita la manifestazione, posata la kefiah, i nostri partigiani possono degustare ottimi aperitivi. Ma Lei ha mai visto dove sia collocata l' ambasciata iraniana, cinese e cubana? Solo alcuni reazionari di destra, collaterali al dittatore, si sono avventurati davanti a questi luoghi impervi e fuori orario (hanno dovuto accendere le fiaccole, persino).
Caro Presidente, anche in questa occasione poteva e doveva essere più prudente: bastava consigliare ai Suoi concittadini di tenersi lontani dalle manifestazioni elettorali del tiranno, oppure rimandare il viaggio in Italia a dopo il 9 aprile quando il nostro Subcomandante Prodos avrà liberato il Paese e cominciato ad organizzarci la felicità.
Italia 24marzo 2006